Royal Riviera

Le Royal Riviera: une vie de surprises infinies

A Saint-Jean-Cap-Ferrat, eleganza e charme senza tempo si incontrano in un palazzo novecentesco immerso nei profumi della Riviera e avvolto dal mare della Côte d’Azur.

Ogni sera, prima di spegnere la luce e addormentarmi, profumo il mio cuscino con il ricordo di Saint-Jean-Cap-Ferrat. Il flaconcino di essenze da cuscino è un petit cadeau pensato dal Royal Riviera perché gli ospiti possano tenere fresca nella propria memoria la sensazione inebriante che hanno provato varcando la soglia del palazzo e ponendo per la prima volta il piede in giardino.

L’arrivo

Quando sono arrivata io, era mezzanotte passata. Causa traffico milanese, ça va sans dire, ma anche causa volontario stop al ristorante Marco Polo di Ventimiglia. È sempre un piacere passare a trovare lo chef Diego Pani, che, ogni volta, mi sorprende con invenzioni sempre nuove. Non vedo perché il viaggio debba essere vissuto come mera fase di transizione: certo, può esserci la fretta, l’impazienza di arrivare…ma perché non rendere il viaggio stesso Bellezza da vivere? Perché non dare al viaggio l’opportunità di farsi vivere appieno? Perché non viverlo appieno? È questo lo spirito con cui mi fermo da Diego. Ed è così che il Ristorante Marco Polo, già meraviglia, è ora anche preambolo di meraviglia che verrà.

Superato il confine, è Francia. Lascio alle spalle domande e preoccupazioni di troppo. Oltre al confine è nuovo mondo, ed è dato sognare. “À minuit ton vœu va se réaliser”, on dit. Nel mio caso è proprio così: adesso è Costa Azzurra, è Saint-Jean-Cap-Ferrat, è Le Royal Riviera.

Attraversiamo il giardino, invasi e inebriati dai profumi che la notte fresca e umida rende ancora più vividi e vivaci, per accedere all’Orangerie Villa, dove sono ubicate le nostre stanze. La mia fa angolo con il giardino e con il mare: accarezzata dal verde e ispirata dal blu, è un alloggio di pace e bellezza, di raffinatezza e riposo, per gli occhi e per la mente.

Mezzanotte passata, dicevamo. Sul tavolino, un’orchidea bianca e, al suo fianco, una scatolina di deliziosi Macarons assortiti e una bottiglia di Deutz Brut Classic. Eccolo, il benvenuto di chi già mi conosce bene. È tardi, ma non è mai tardi per brindare alla vita, soprattutto da queste parti del mondo: à la santé, e che Bellezza sia.

Royal Riviera
Bienvenue

Il risveglio

Rimango sola in stanza, passano i minuti ma io non dormo. Sono stanca dal viaggio, ma invasa dalla Bellezza che mi circonda, che mi dà adrenalina, magia, brio, linfa vitale. Mi addormento sulle note di Your Latest Trick e mi risveglio con la luce del giorno. Il desiderio di vedere il mare illuminato mi basta per spingermi fuori dal letto, nonostante l’accogliente morbidezza. Mi ritrovo sul balcone ad ammirare lo spettacolo unico di Saint-Jean-Cap-Ferrat all’alba, in autunno. I suoi colori, la sua luce, il suo mare che, finalmente lontano dagli occhi golosi di troppi turisti, è libero di lasciarsi andare. Libero di essere com’è: impetuoso, imprevedibile, travolgente, indimenticabile. La mia sveglia, adesso, è sulle note di Sunrise. Mi preparo davanti al grande specchio del bagno, nella luce chiara del mattino, sperando di essere all’altezza di così tanta perfezione.

Royal Riviera
Le réveil

La colazione è servita, in una mattina autunnale di sole, sulla terrazza de La Table du Royale, che si affaccia sul mare. Je prends le petit déjeuner avec du pain, du beurre e de la confiture de fraise. Al morso di un petit pain au chocolat, mi sento fortunata: davanti a questo mare e immersa in questi profumi, ogni squisitezza è ancora più squisita.

Royal Riviera
Mon petit déjeuner

Il luogo

Edificato nel 1904, il Royal-Riviera diventa presto un punto di riferimento per l’elite dell’epoca, di cui conserva ancora oggi tutto lo charme aristocratico. Circondato da edifici e ville di magnificenza e personalità unica, come la stravagante villa Kerylos e la spettacolare Villa Ephrussi de Rothschild, con i suoi sette giardini, il Royal Riviera si affaccia sulla baia di Saint-Jean-Cap-Ferrat da una posizione privilegiata. La piscine riscaldata en plein air, il centro benessere e la palestra, oltre ai ristoranti d’eccellenza, forse tenteranno i più pigri a non allontanarsi dall’albergo, ma le passeggiate accessibili nella zona sono di una bellezza rara, e vi invito caldamente a indossare le vostre scarpe più comode per andarlo a scoprire di persona.

Royal Riviera
I giardini di Villa Ephrussi de Rothschild

Non mi sono fatta mancare Le Tour du Cap, sentiero che vi porterà alla scoperta della Saint-Jean più selvaggia. Qui i vostri occhi adoreranno perdersi all’orizzonte e la vostra mente s’innamorerà del silenzio, rotto solo dal fragore delle onde del mare. Ho trascorso un pomeriggio di pioggia al Royal Riviera dedicandomi a un po’ di sano sport nella palestra dell’albergo – una boutique gym in versione mignon, ben allestita e funzionale – e concedendomi un massaggio rilassante al centro benessere, per lasciare alle spalle il peso delle tensioni e, sulle spalle, solo pensieri gentili.

Royal Riviera
Le Tour du Cap

Fuori, il mare è agitato. Dentro, tra le mura novecentesche del Royal Riviera, e i suoi alti, principeschi soffitti, regnano armonia e compostezza. C’è ordine, senza forzature. C’è uno charme che è inclinazione naturale, fatto di storia antica e aristocratica eleganza. Uno spazio dove è concesso sognare e immaginarsi le cose più belle, senza avere paura che non siano vere. Perché qui si respira bellezza autentica ad ogni passo, a ogni sguardo.

Royal Riviera
L’instant impeccable

La Table du Royal

Al rientro in camera, fuori pioveva ancora e i profumi del giardino si facevano intensi. Ascolto The Look of Love e mi preparo per cena. Velluto blu, stasera, che sia morbido e avvolgente come il profumo della Riviera. A La Table du Royal, mi stanno aspettando. Raggiungo il tavolo per ultima e, mentre attraverso il corridoio, mi colpisce lo sguardo di chi è seduto intorno a me. Sorrido e lascio che mi si faccia accomodare, curiosa di lasciarmi ancora una volta sorprendere.

Royal Riviera
R. Pouillon, Solera Extra Brut

A cena, a La Table du Royale, il Solera Extra Brut di Pouillon, alla giusta temperatura, ha accompagnato magnificamente piatti sofisticati e ricercati allo stesso tempo, intrecci di classicità e creazione.

Royal Riviera
Le tourteau en fine tartelette, relevé au curry rouge, trio d’agrumes et marmelade de pamplemousse, coriandre et citronnelle

Dopo aver condiviso un piatto di Jambon ibérique de “Jabugo” Bellota, ordino la tartelletta di granchio al curry rosso, servita con trio di agrumi, marmellata di pompelmo, coriandolo e citronella. Se il fil rouge dell’esperienza al Royal Riviera sono le sorprese, ecco che Chef Anthony Cadeï porta a tavola un piatto inaspettato. Le bar de ligne incuriosisce alla vista e appassiona al gusto: filetti di spigola, cozze e vongole, germogli di spinaci con emulsione al burro e crostacei si incontrano in una composizione che, pur superando per numero la soglia della semplicità, conquista per garbo ed equilibrio dell’insieme.

Royal Riviera
Le bar de ligne: fines tranches de bar, moules et palourdes, jeunes pousses d’épinard et émulsion de jus de coquillages comme une écume de mer

Per proseguire, scelgo le Saint-Jacques dorate al forno, accompagnate da porro alle alghe, ibisco, patatine all’aglio e salsa di zafferano. Saint-Jacques di struttura e carattere, queste, come piace a me. Perfette in abbinamento a uno champagne che ha un animo d’heritage. Saint-Jacques eleganti, sempre, delicate, anche, ma ravvivate da un vincente bouquet di spezie, che dona la giusta complessità senza mascherarne la naturale morbidezza.

Royal Riviera
Les Saint-Jacques, dorées au poêlon, tombée de poireau aux algues, hibiscus, chips d’ail et sauce safranée

Il dolce di Lucas Simoncini è classico e, ça va sans dire, vincente: il The Royal, dessert firma del ristorante, assembla cioccolato e nocciola del Piemonte con un tocco di sale, per dare vitalità a un insieme opulento, rinfrescandolo un po’ e invitando al prossimo assaggio.

Royal Riviera
The Royal: accord entre le chocolat et la noisette du Piémont, pointe de fleur de sel

Le Jasmin Grill & Lounge

Per l’ultimo giorno al Royal Riviera, ho lasciato che i miei occhi si perdessero tra il mare e il cielo rannuvolato, sognando il prossimo ritorno. Alla tavola del Jasmin Grill & Lounge per un déjeuner informel, ordino un Tataki di tonno e salmone, piatto condito con salsa agrodolce d’ispirazione Thai, che ho trovato impeccabile in abbinamento a un calice di Rogederer Rosé Vintage.

Royal Riviera
Le déjeuner informel, Le Jasmin Grill & Lounge

La partenza

Un assemblaggio di splendidi ricordi, quello che porto con me. Un luogo che mi ha conquistato con una magia e un fascino che sembrano appartenere a un altro tempo, a un altro spazio. Ogni giorno, sono stata coccolata dal piacere di una nuova sorpresa: una sensazione che mi faceva svegliare e andare a dormire con sempre rinnovata curiosità e voglia di lasciarmi stupire. Il Royal Riviera è un posto dove lascio il cuore ogni volta che riparto. Mentre ascolto Ev’ry Time We Say Goodbye, preparo le valigie.

À bientôt, Côte d’Azur: a casa, mi resta il tuo profumo sul cuscino.

Royal Riviera
Lifeonthetopfloor

Ringraziamento

Un merci spécial à Monsieur Eric Perbet pour son attention.

Royal Riviera, 3, avenue Jean Monnet, 06230 Saint-Jean-Cap-Ferrat, France
Tel : +33 (0) 4 93 76 31 00.

Crediti foto: Silvia Vecchione.

Articolo creato 23

Articoli correlati

Inizia a scrivere il termine ricerca qua sopra e premi invio per iniziare la ricerca. Premi ESC per annullare.

Torna in alto